UN PROVERBIO ALLA VOLTA

 

Abbrìle face lu fióre e magge se piglia l'onóre

 ( Aprile fa il fiore e maggio prende l'onore )

 

di Salvatore Salvatore


Sono molti coloro che sfruttano il lavoro degli altri.

 

Per sottolineare una ricorrente “ingiustizia” che si verifica, molto spesso, tra gli uomini, è chiamata in causa la natura. E dalla natura è preso in prestito l'esempio che , meglio di ogni altro, rende l'idea di quanto si vuole sottolineare. Tutti sanno che l'inizio ufficiale della primavera, quello stabilito dal calendario, non coincide perfettamente con i ritmi della natura che si rigenera. Per questo, ancor prima del 21 marzo, quando tutto all'occhio umano sembra ancora sonnolento, la flora è già in <movimento>, ha già dato il via al processo di <risveglio>. Le viti, le siepi, gli ulivi, le querce e molti altri alberi, pur senza mostrare segni visibili, già alimentano la <rinascita>.
In aprile, poi, sono in piena attività gli alberi da frutta e le piante da fiore nei giardini. Proprio in questo mese si completa la crescita dei boccioli che sono ormai pronti per fiorire. Purtroppo per aprile, però, la maggior parte delle fioriture si verificano in maggio, facendo guadagnare a questo mese l'appellativo di <mese dei fiori>. E come per i mesi, accade cosi anche per gli uomini.
Quante volte capita, nella vita, che chi ha lavorato, con tenacia e spirito di sacrificio per realizzare un'opera, è costretto a lasciare il passo a chi nulla ha fatto per realizzarla?
Nel lavoro, nella politica e in molti altri campi delle attività umane, capita spesso che, chi si è impegnato allo spasimo ed è ad un passo dalla soddisfazione e dal riconoscimento del suo valore, viene all'ultimo momento sostituito e tutti i meriti vanno a chi ha solo ereditato il suo lavoro.

 

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