I QUADRI DELLA CHIESA
LA FINE CHE FARANNO I QUADRI DELLA CHIESA MADRE
E' di recente la notizia che l' Alta Irpinia avrà presto il museo storico diocesano con sede nel palazzo Vescovile di Nusco.
Il progetto di notevole spessore culturale prevede che tutti i beni di arte sacra dei comuni dell' Arcidiocesi di Sant' Angelo, Nusco, Bisaccia e Conza (Volturara fa parte di questa Diocesi) saranno raccolti in questo museo.
Nel mentre la comunità di Nusco accoglie con soddisfazione questa iniziativa, noi Volturaresi assistiamo, con amarezza, la fine che faranno i quadri della nostra Chiesa Madre, prelevati dopo il terremoto del 23.11.1980 e attualmente in deposito presso la Certosa di Padula e il Convento di San Francesco a Folloni di Montella.
Al fine di non disperdere questo enorme patrimonio storico -culturale, lasciatoci in eredità dai nostri antenati ed imparare ad amare i beni comuni è necessario mobilitarci e costituire, al più presto, un
COMITATO PRO QUADRI
L' appello è rivolto a tutti i cittadini, in particolare ai giovani, agli intellettuali, alle associazioni e ai politici volturaresi.
E' arrivato il momento di cambiare atteggiamento, mettere da parte l'egoismo e l'individualismo e per una volta lavorare tutti insieme per raggiungere un unico obiettivo: recuperare i quadri di Francesco Solimena, Jacopo Palma il giovane ed altri autori, del periodo 1500 al 1700, alla nostra Chiesa Madre.
Valorizzare il nostro piccolo patrimonio fatto di storia, cultura e incantevoli scenari paesaggistici, ma anche di sapori, colori e profumi è quasi un obbligo. La Piana e Bocca del Dragone, il Museo Etnografico, la Chiesa con i quadri, il Campanile pendente, il Castello, le grandi manovre del 1936, il campo di aviazione, e il Terminio ecc.. sono alcuni esempi da valorizzare attraverso un programma di marketing territoriale, magari utilizzando i Sistemi Turistici Locali (S.T.L) che hanno come obiettivi una serie di azioni positive volte a sostenere e riqualificare zone che possono in futuro divenire luogo di attrazione turistica.
Per far questo è necessario dar vita a sinergie tra diverse realtà locali, altrimenti continueremo ad assistere ad uno sviluppo di un paesaggio "anomalo", non in sintonia con le tematiche attuali che prevedono l'educazione all'ambiente rurale e alla cultura del territorio, la promozione delle produzioni agroalimentari tipiche, il recupero e il mantenimento delle tradizioni rurali e storiche, campagne enogastronomiche e itinerari paesaggistici.
l' Associazione culturale "Il Tiglio" negli ultimi dieci anni si è attivata a sviluppare questo tipo di progetto di marketing territoriale. Infatti, con l'istituzione del Museo Etnografico, ha portato a Volturara oltre 20.000 visitatori. Peccato, però, che questa piccola realtà locale, divenuta nel tempo realtà regionale, non abbia avuto il supporto necessario da parte dei cittadini, degli amministratori e dei politici locali. Con rammarico si è dovuto constare che, ancora oggi, il museo è considerato un corpo estraneo alla vita Volturarese, eppure esso stava contribuendo a dare al territorio una nuova immagine.
SPERIAMO CHE NON SIA TROPPO TARDI
Riuscire a riportare i quadri nel loro ambiente d'origine è un obiettivo nobile, nonchè un arricchimento artistico -culturale per tutta la comunità.
Chi è interessato a far parte del comitato pro quadri è invitato alla riunione del giorno Domenica 18 dicembre 2005 ore 17.00
presso la sede dell' Associazione culturale "Il Tiglio" via Serrone -Volturara Irpina (A V) Per ulteriori notizie inviare una e -mail a: iltigliovolturara@interfree.it
NO AI PERDITEMPO
o a persone che si comportano come un mio amico a cui avevo anticipato la notizia. Interpellato sull' argomento mi ha invitato a lasciare perdere. Tanto, mi ha detto, va bene cosi. Siamo tutti contenti perchè, in fondo, era quello che aspettavamo. Con questa operazione finalmente i quadri della Chiesa Madre troveranno una giusta collocazione nel museo.
Peccato, però, che il Museo sia quello di Nusco e non quello di Volturara.
Volturara, 26 novembre 2005
leggi la lettera inviata al direttore del notiziario parrocchiale