UN PROVERBIO ALLA VOLTA
Lu pòlice rint'à la farìna si crere mulunuàro
LA PULCE NELLA FARINA SI CREDE MUGNAIO
Il proverbio invita ognuo a riconoscere i propri limiti e a comportarsi secondo le proprie capacità.
di Salvatore Salvatore *
La pulce, lo sanno tutti, è un parassita molto piccolo, fastidioso, considerato quasi una nullità nella valutazione degli uomini. Il proverbio, prendendo spunto proprio dalla pulce, evidenzia, in maniera molto sottile, cosa arriva a pensare questo parassita se, per puro caso, si viene a trovare nella farina. Si sente immediatamente importante, alla stregua del mugnaio, manipolatore di abbondanza e, perché no, arrivato ad un livello di prim'ordine della società.
Se si indirizza il proverbio agli uomini, ci si accorge che è di una efficacissima ironia e fotografa, in maniera appena sottintesa, che non c'è cosa peggiore del sentirsi arrivati solo perché qualche vicenda della vita gira favorevolmente. Solo perché, magari, si è avuto la fortuna di sfruttare il momento giusto per portare a termine un affare o per compiere un'azione di altro genere.
Per essere "mugnaio", avverte il proverbio, si deve avere davvero la capacità e l'abilità di macinare il grano, di produrre farina e non sentirsi tale solo perché, per una volta, ci si è sporcati di farina nel caricare un sacco sull'asino,
Il proverbio è valido ancora oggi, anzi, oggi più di prima. Di questi tempi, pare che tutti si sentano autorizzati a sentirsi mugnai provetti e di grande esperienza. Chiunque abbia fatto parte, seppure per pochi mesi, di un'amministrazione comunale, per esempio, già si sente politico arrivato, conoscitore di tutte le strategie amministrative, in grado di giudicare qualsiasi evento politico; un bidello che qualche volta è stato chiamato a vigilare su una classe, in attesa che arrivasse il professore, già si sente in grado di insegnare e di conoscere le vere regole della didattica; chiunque abbia copiato qualche comunicato stampa su un giornalino parrocchiale, già si sente giornalista provetto.
E così si potrebbe continuare all'infinito. Non parliamo di chi ha accumulato una discreta fortuna e si mette in testa di essere nobile!
Questo proverbio, pur senza dirlo apertamente,
invita ognuno a riconoscere i propri limiti
e a comportarsi secondo le proprie capacità
Volturara Irpina, marzo 2010
* Giornalista pubblicista
direttore della rivista di storia e cultura Vicum
I proverbi sono la voce sottile e persistente del mondo tradizionale, figli di una civiltà contadina legati al mondo degli animali e a quello della natura. A questi due mondi Salvatore ne aggiunge un terzo, che anima la sezione “società”.La rilettura “commentata” di ogni proverbio pubblicato si apre con l'esposizione dell'aneddoto o la spiegazione dell'evento (naturale o comportamentale).
Il Salvatore nei suoi proverbi ( dialetto del paese d'origine, Carife) tratta situazioni che, pur appartenendo a particolari contesti sociali, sono facilmente comprensibili da tutti nella loro essenza. Sono le storie dei difetti e pregi dell'uomo, delle sue debolezze e delle sue virtù, dei successi e delle sconfitte.
L'autore non si limita ad esporre solo il significato superficiale di queste pillole di saggezza contadina, ma propone anche una vera e propria “morale” che chiude il commento del proverbio. Ovviamente essa è frutto di un'interpretazione soggettiva ed originale, che tanto è più difficile quanto più sembra chiaro il significato ed il senso del proverbio.
Ecco perché i proverbi dicono e non dicono. Dicono qualcosa e poi ne dicono qualche altra. Dicono una verità indiscutibile e poi ne dicono un'altra che mette in discussione la precedente. Perché il loro compito non è di pervenire alla Verità assoluta, ma di fornire una verità relativa al momento, alla situazione, al contesto. E neppure l'unica possibile. Perché per ogni proverbio adeguato al momento se ne possono trovare altri che confermano. O che contrastano.
Per tali motivi i proverbi sono rimasti nella memoria collettiva come monumenti di un passato lontano.
Grazie al libro: “Cento proverbi per una civiltà” di Salvatore Salvatore le future generazioni potranno leggere e ricordare la memoria del passato.
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Cento proverbi per una civiltà - casa ed. Delta3 edizioni
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